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  • Lara Orsolini

Che cosa sono le funzioni esecutive?

L’espressione “Funzioni Esecutive” (FE) è comparsa nel 1983 quando Lezak la utilizzò per primo per riferirsi a quelle abilità cogniti- ve che rendono un individuo capa- ce di eseguire un comportamento indipendente, finalizzato e adattivo. Come sottolineano Di Vara e Vicari (2017) Miyake e colleghi hanno individuato 3 componenti principali come possibili core delle Funzioni Esecutive dalle quali deriverebbero i processi cognitivi più complessi :l’inibizione (inhibition), la memoria di lavoro (working me- mory) e la flessibilità cognitiva (shifting). L’inibizione ( inhibition) si riferisce alla capacità di controllare stimoli irrilevanti rispetto al compito che sto svolgendo. La memoria di lavoro (working memory ) è un sistema di immagazzinamento temporaneo e di manipolazione delle informazioni, necessario per un’ampia gamma di compiti cognitivi. La memoria di lavoro consente di mantenere del- le informazioni nella mente per un breve periodo di tempo e contemporaneamente di riuscire ad usarle. Baddeley & Logie nel 1999, definivano la memoria di lavoro come comprendente “le componenti funzionali delle cognizioni che consentono all’essere umano di capire e rappresentarsi mentalmente l’ambiente intorno a lui, di mantenere informazioni circa le esperienze appena passate, di sostenere l’apprendimento di nuove conoscenze, di risolvere problemi, di formulare, collegare e mettere in atto mete attuali“. La flessibilità cognitiva consiste nella capacità di cambiare prospettiva, ovvero di fronte ad un feed- back esterno la capacità di riadattare il proprio schema comporta- mentale. Il substrato anatomico delle FE, sappiamo essere, a seguito di evidenze sperimentali, la corteccia frontale cerebrale , in particolare la corteccia pre-frontale. Il suo sviluppo nonostante inizi fin dai primi mesi di vita, raggiunge una completa maturazione solamente in età adolescenziale ed oltre. Già Barkley nel 1997 sottolineava come , durante lo sviluppo, la maggior parte dei bambini, acquisisce la capacità di svolgere delle attività senza distrarsi, di perseguire obiettivi e ricordarsi il modo in cui eseguirli e di modulare le proprie emozioni. Nei primi 6 anni di vita le FE sono guidate verbalmente, capita di vedere bambini parlare tra sé e sé ad alta voce, questo permette loro di maturare gradualmente la propria Memoria di lavoro (Di Vara e Vicari 2017). Tendenzialmente durante l’età scolare i bambini riescono ad interiorizzare attraverso un dialogo inter- no. Parlando di FE occorre fare una distinzione fra quelle che in lettera- tura già Metcalfe e Mischel nel 1999 definivano “Funzioni esecutive fredde” e “Funzioni esecutive calde” . Le funzioni esecutive fredde sono quelle che vengono messe in gioco in compiti cognitivi, mentre quelle calde sono quelle in cui è coinvolta anche una regolazione affettiva o emotiva ad esempio come li definiscono Zelazo e Muller, nel 2002 e Traverso e coll, nel 2015, sono tutti quei comportamenti basati su meccanismi di ricompensa e gratificazione. Risulta chiaro come le FE siano cruciali per lo sviluppo socio- emotivo del bambino che delle abilità accademiche.



Baddeley, A.D., & Logie, R.H. (1999). Working memory: The multiple-component model. In A. Miyake & P. Shah (Eds.), Models of working memory (pp. 28–61). New York: Cambridge Uni- versity Press. BarKley R.A. (1997), Behavioral inhibition, sus- tained attention, and executive functions: con- structing a unifying theory of ADHD., Psychology Bullettin, vol.8, pp.216-226. Lezak M.D. (1983), Neuropsycological Assess- ment, New York, Oxford University Press, pp. 80- 84. Metcalfe J., Mischel W. (1999). A hot/cool system analysis of delay of gratification: Dynamics of willpower. Psychological Review, 106, 3-19. Miyake, A., Friedman, N. P., Emerson, M. J., Witzki, A. H., & Howerter, A. (2000). The Unity and Diversity of Executive Functions and Their Contributions to Complex “Frontal Lobe” Tasks: A Latent Variable Analysis. Cognitive Psychology, 41, 49-100. Traverso L., Viterbori P., e Usai M.C. (2015), Im- proving executive function in childhood: evalua- tion of a training intervention for 5-year-old chil- dren. “Frontiers in Psychology”, vol.5, pp.1-14. Vicari, S, Di Vara, S. (2017) Funzioni esecutive e disturbi dello sviluppo Diagnosi, trattamento clinico e intervento educativo. Ed.Erickson. Zelazo, P. D., & Müller, U. (2002). Executive func- tion in typical and atypical development. In U. Goswami (Ed.), Handbook of childhood cognitive development (pp. 445-469). Oxford, UK: Black- well. Dott.ssa Lara Orsolini

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